DESCRIZIONE TERRITORIO SAVUTO

Il territorio del Gruppo di Azione Locale Savuto, è composto da venti Comuni : Altilia, Aprigliano, Belsito, Bianchi, Carolei, Carpanzano, Colosimi, Dipignano, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Scigliano. Il territorio si presenta come un sistema ricco dal punto di vista artistico, enogastronomico e naturalistico, comprendendo al suo interno anche aree significative del Parco Nazionale della Sila. Il paesaggio agricolo si caratterizza per la presenza di vigneti (da cui provengono i vini DOP Savuto e Terre di Cosenza), uliveti e in particolare castagneti da frutto, ma anche per la coltivazione di patate della Sila IGP e cereali. Nell’area del Savuto sono presenti numerose aziende di trasformazione agroalimentare, nate per la lavorazione delle tradizionali conserve (formaggi, salumi, funghi, ortaggi e prodotti del sottobosco). Un’altra tradizione fortemente caratterizzante il territorio è quella della panificazione, la cui importanza storica è testimoniata dalla presenza di antichi mulini a pietra. Il Savuto offre al turista la possibilità di raggiungere in pochissimi minuti sia le splendide coste del mar Tirreno che il ben noto altopiano silano. Al fine di valorizzare le molteplici risorse dell’area, il Gal ha promosso il marchio collettivo “Turismo rurale Savuto” strumento operativo in grado di affermare l’identità del territorio e dei suoi protagonisti. Attraverso i tre itinerari presentati si possono degustare ed ammirare le bellezze di un territorio fra i più belli della Calabria.

COLPO D’OCCHIO ITINERARI

1. MARZI, CARPANZANO, SCIGLIANO, PEDIVIGLIANO, COLOSIMI, BIANCHI, PANETTIERI.

Tra i ponti più caratteristici che si potranno  incontrare in questo viaggio spiccano il ponte delle Fratte ed il famoso ponte di Annibale a Scigliano. La partenza dell’itinerario è Marzi, ai piedi della lunga serie di paesini medievali della Presila. Da qui ci si dirige a sud, verso la vicina Carpanzano. Dopo la visita alla chiesa della Madonna  delle Grazie e ai piccoli gioielli architettonici degli scalpellini del Savuto, si continua verso Scigliano. Imperdibile un giro a piedi lungo gli stretti viottoli del suggestivo centro storico medievale e la visita a più di venti Chiese. Punto forte di questo viaggio è infine la visita al ponte di Annibale che, insieme al ponte Fabricio dell’isola Tiberina a Roma, è il più antico d’Italia. Tappa successiva Pedivigliano, dove meritano particolare attenzione la Chiese  dei SS. Pietro e Paolo e la cinquecentesca Madonna dellImmacolata oggi sconsacrata. A Colosimi ci si perde tra gli antichi mulini, a Bianchi tra le pergamene storiche e a Panettieri nel rivivere l’antica arte della panificazione.

2. APRIGLIANO, FIGLINE VEGLIATURO, MANGONE, SANTO STEFANO DI ROGLIANO, ROGLIANO, PARENTI.

Partenza da Aprigliano,alla volta di Figline Vegliaturo dove  è obbligatoria una visita alla chiesa di San Giovanni Battista, monumento  nazionale. Procedendo  verso sud fino a Mangone si ammireranno i palazzi gentilizi delle famiglie Mauro e Montemurro, oltre alla pregevoli chiese dedicate a San Giovanni  e alla  Madonna dellArco. A pochi chilometri, nel borgo di Santo Stefano di Rogliano, merita una sosta il santuario di Santa Liberata. L’itinerario riprende fino al centro abitato di Rogliano, dove, tra i tanti luoghi di culto che richiamano l’attenzione del visitatore,   ricordiamo il Duomo , la Chiesa di San Giorgio e la Chiesa Madonna dellAssunta, che conserva altari lignei lavorati da intagliatori locali. Di estremo interesse sono anche il Museo di Arte Sacra e la Casa delle Culture. Il percorso procederà quindi fino ai boschi della Presila e all’abitato di Parenti. Il consiglio è di visitare la graziosa chiesa della Madonna del Carmine. Dopo un tour dei laghi, dal Savuto all’Arvo e all’Ampollino, nel cuore  della Sila Piccola, si ritornerà a Aprigliano per concludere il viaggio.

3. BELSITO, MALITO, ALTILIA, GRIMALDI, PATERNO CALABRO, DIPIGNANO, CAROLEI

Si parte da Belsito dove si pu visitare la chiesa di San Giovanni, il centro storico e la necropoli risalente all’alto medioevo. L’itinerario prosegue  lungo il versante ovest della valle e si arriva nel territorio di Grimaldi. Qui, meritevoli di una sosta  sono la chiesa Matrice e la chiesa di SantAntonio, oltre al Museo della civiltà contadina. Si continua verso Malito, dove percorrendo a piedi le viuzze del centro storico, risaltano gli antichi portali e le ringhiere in ferro battuto, opera degli artigiani locali, e poi si va verso Altilia, famosa per la sua “pietra” con cui abili scalpellini hanno modellato ed impreziosito i centri del Savuto e della piana di Cosenza. A Paterno Calabro ci si immerge  nella devozione a San Francesco di Paola. A Dipignano  è quasi una necessità fermarsi presso il Santuario dellEcce Homo, ed ammirare la statua lignea e le catacombe sotterranee. Nella frazione  di Laurignano  sorge invece il Santuario  della Madonna  della Catena, ricco di leggende e devozione. L’ultima  tappa è Carolei, anche qui la forte religiosità si può toccare con mano visitando i pregevoli luoghi di culto, tra cui spicca la chiesa di San Pietro del Carmine.